Il roseto Vacunae Rosae presso la tenuta La Tacita è un giardino tematico di 2 ettari che ospita oltre 5000 varietà diverse di rose, progettato come un percorso di elevazione dello spirito attraverso la regina dei fiori e suggestivi percorsi d’ acqua.

A pochi km a nord di Roma, ai piedi del pittoresco borgo medioevale di Roccantica, nei boschi sabini della “Dea Vacuna”, denominata da Plutarco “La Tacita”, si trova questo giardino, uno dei più importanti giardini di rose al mondo per varietà e ampiezza ed unico per la concezione del suo impianto. Disposto su un terreno digradante, in una sorta di cavea naturale con alle spalle boschi di ombrosi lecci, il giardino progettato dal dott. Gian Paolo Bonani ha una forma che ricorda l’ ala di un angelo ed è circondato di alberi sacri alla rosa, un roseto che è un esplosione di profumi e sfumature colorate, una paradiso fiorito da ammirare in maggio, giugno, settembre ed ottobre.

Il roseto si divide in quasi 140 settori e si estende su sette terrazzamenti con diversi percorsi tematici, un viaggio storico, culturale e artistico nel mondo della rosa. In ogni settore è presente un gruppo di rose omogeneo per sviluppo botanico (le famiglie), per storia (l’origine senza tempo del fiore, i periodi di creazione e gli ibridatori dal ‘700 ad oggi), per colori e profumi, e per altre curiosità (ad es. i vincitori dei concorsi, le attribuzioni dei nomi, le celebrità, etc.).

I settori vengono definiti dagli incroci reali e virtuali fra tre vettori architettonici: il digradare del terreno, il corso delle acque, la viabilità principale di accesso. Il giardino viene “segnato” in senso longitudinale e traversale da linee di congiunzione che collegano idealmente le 9 fontane ed i punti di sosta, costituendo alla fine un reticolo complesso che rende suggestivi i diversi percorsi.

Il giardino di rose potrebbe anche essere chiamato “Dei 5 sensi”: i profumi delle rose (l’olfatto), il velluto dei petali (il tatto), lo scorrere delle acque (l’udito), i colori delle rose (la vista) e il gusto da provare al ristorante della tenuta La Tacita.

La proprietà ha cominciato a parlare di un roseto nel 2002, ma solo nel 2005 sono iniziati i lavori e la costruzione dei muri in pietra viva per i terrazzamenti. Nel 2006 c’è stata la suddivisione dei settori e dei vialetti e tra 2007 e 2009 c’è stato l’impianto vero e proprio delle rose provenienti da tutto il mondo. Il progetto del roseto è ancora in corso, i miglioramenti sono continui, ma costante resta la passione che le rose ispirano.

Itinerari del roseto

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