Il roseto è diviso in poco meno di 140 settori, diversi per tema che ne ispira nomi, colori, profumi o storia.
A seconda della stagione le fioriture possono variare, quindi nessuna visita del giardino sarà mai esattamente uguale ad un’ altra.

Percorso spirituale

Al punto d’ingresso del visitatore del percorso spirituale a nord-ovest presso la fontana “Vacuna” corrisponde la presenza di un giardino di pietra ispirato all’Estremo Oriente (giardino zen) che è il luogo della meditazione iniziale sulla bellezza e sul destino della rosa. Il giardino Zen è un Karesansui (o paesaggio secco). Le grandi pietre che vi si trovano hanno ciascuna un uo nome: Kuang Yin (la dea della fertilità) e ai suoi piedi il suo servitore; sette misericordie (le rocce più piccole) e a destra in avanti l’Airone, la Tartaruga e il Cinghiale (sdraiato); a destra e a sinistra di Kuang Yin, tre piccole pietre: Khema, Sona e Dhammadiuma, le discepole di Budda.

Da qui il “viandante” inizia una ascesa intellettuale verso il giardino-paradiso accompagnato dai percorsi acquatici che collegano le diverse fontane. Le cancellate della recinzione del roseto sono elementi portanti della scenografia di fondo. Su di esse si arrampicano muraglie di rose tipiche dei mondi d’origine (Cina, Himalaya, Bourbon) accoppiate a rose moderne. Sopra tutti i muri dei terrazzamenti corrono festoni di sarmentose con un digradare cromatico lungo circa 800 metri di ghirlande di rose. All’esterno della cancellata di protezione corre poi un circuito di alberi sacri che amano la rosa: tamerice, melograno e mandorlo.

L’asse fondamentale del giardino è segnato dallo scorrimento dell’acqua dalla piscina irradiante Virgo (sudest) a quella, accogliente, di Vacuna (nord-ovest). La sommità anche fisica, del giardino, è dunque dominata dal simbolo della Vergine con la sua fontana, a cui allude ogni singola rosa presente nella piantagione e che corona il significato paradisiaco del roseto. Virgo alimenta direttamente la fontana della Pantera, animale sacro di Dioniso in un punto elevato di guardia del giardino.

Tra le fontane Virgo e Vacuna è presente la piscina di Psyche, centro del roseto nascosta all’interno di un labirinto di rose. La fontana è simbolo dell’intelligibilità attraverso il cuore, ma è posta in un labirinto, percorso obbligato dalla perdita di sé nella ricerca del senso della vita. Dal labirinto si esce attraverso una scala e un ponte elevato che consente una vista a 360° del giardino.

Dalla fontana Psiche scorrono le acque verso la fontana del Viator (il viandante). E’ la piscina del pellegrino-visitatore che ascende la china della sapienza e viene benedetto dalle acque. Prima di giungere al Viator, le acque di Psyche si inabissano in Sirr, la fonte segreta e luogo di meditazione dei sapienti orientali, presente in ogni giardino della rinascenza araba. Psyche e Sirr ricevono anche le acque della fontana Lybra (la bilancia), la fonte dell’equilibrio e della saggezza, in opposizione simmetrica con Evoe, la fontana musicale della invocazione a Dioniso. Alla punta estrema del roseto c’è Hirundo, la fonte rondinella, le cui acque affluiscono in Viator, per allietare la sua meditazione e in Vacuna, per annunciare l’eterna primavera.

Da notare che tutte le fontane sono molto colorate (seguendo i contrasti dei colori della pittura messicana): verde, giallo, arancio, rosso, prugna, celeste, crema, rosa. Per esempio la fontana Viator è dipinta in giallo limone (per sottolineare l’asprezza del viaggio) e verde (speranza che il viaggio intrapreso vada bene). La fontana Lybra è formata da due pilastri, uno color prugna scuro e l’altro celeste chiaro, rappresentante l’equilibrio tra i due estremi. La fontana Evoe, che invece è dedicata a Dioniso, ha tutti i colori del vino.